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Presenza su Google delle farmacie: i risultati del “Check della Salute Digitale” di Farmania a Cosmofarma 2026

Quando una persona cerca una farmacia, un servizio sanitario o semplicemente gli orari di apertura, sempre più spesso il primo punto di contatto non è l’insegna della farmacia, ma Google.

Essere presenti, però, non significa necessariamente essere visibili. E soprattutto non significa utilizzare Google come un vero strumento per generare contatti e portare persone in farmacia.

Durante Cosmofarma 2026 abbiamo approfondito questo tema attraverso il Check della Salute Digitale della Farmacia, raccogliendo le risposte dei farmacisti sulla gestione della propria presenza su Google.

I risultati mostrano un quadro molto interessante: le informazioni di base vengono gestite abbastanza bene, ma quando si passa all’analisi dei dati, alla visibilità locale, alle recensioni e alla pubblicità emerge un forte margine di miglioramento.

Vediamo i risultati, domanda per domanda.


Quanto è aggiornata la scheda Google Business Profile della farmacia

Scheda Google Business Profile della farmacia

Il 54% dei farmacisti dichiara che la propria scheda contiene informazioni aggiornate su orari, servizi e aperture straordinarie.

Un altro 33% ammette però che la scheda non è sempre aggiornata, mentre il 13% non sa nemmeno quali informazioni siano presenti.

Il dato positivo è quindi che più della metà delle farmacie sembra aver compreso l’importanza di mantenere corrette le informazioni essenziali.

Ma resta quasi una farmacia su due che non ha un controllo completo della propria presenza su Google.

E questo può diventare un problema molto concreto: un orario errato, un’apertura straordinaria non comunicata o un servizio non presente sulla scheda possono significare perdere un cliente proprio nel momento in cui sta cercando una farmacia.

Google Business Profile non dovrebbe essere considerata una semplice scheda anagrafica, ma una vera estensione digitale della farmacia.


Chi gestisce il profilo Google della farmacia?

Gestione profilo Google della farmacia

  • Nel 51% dei casi è direttamente il team della farmacia a occuparsene.
  • Solo il 15% si affida a un’agenzia esterna.

Il dato più significativo è però un altro: nel 33% delle farmacie nessuno gestisce il profilo Google.

Una farmacia su tre, quindi, possiede potenzialmente uno dei più importanti punti di contatto digitali con il cliente senza che qualcuno ne abbia realmente la responsabilità.

Questo evidenzia un tema organizzativo prima ancora che tecnologico.

Per gestire bene la presenza digitale non è sempre necessario disporre di strumenti complessi. Spesso il primo passo è molto più semplice: stabilire chi deve occuparsene e con quale frequenza.


Le farmacie utilizzano i dati messi a disposizione da Google?

Utilizzo dati Google farmacie

Qui emerge uno dei risultati più netti dell’indagine.

  • Il 74% dichiara di non sapere come ottenere i dati relativi alle azioni compiute dagli utenti sulla scheda Google.
  • Il restante 26% vede questi dati, ma non sa come utilizzarli.
  • E la percentuale di farmacie che dichiara di utilizzare queste informazioni per elaborare una strategia digitale è: 0%.

È probabilmente uno dei dati più importanti dell’intero Check.

Google può fornire indicazioni utili su come gli utenti interagiscono con la farmacia: visualizzazioni, chiamate, richieste di indicazioni stradali, clic verso il sito e altre azioni.
Informazioni che potrebbero aiutare a capire non soltanto quante persone vedono la farmacia, ma anche cosa fanno dopo averla trovata.

Il problema, quindi, non sembra essere soltanto la disponibilità dei dati. È la capacità di trasformarli in decisioni.


Le farmacie sanno per quali ricerche vengono trovate?

Ricerche farmacie Google

  • Il 38% risponde di no.
  • Il 31% conosce sostanzialmente la propria presenza solo quando viene cercato il nome della farmacia.
  • Il 26% sa di comparire per alcune ricerche generiche, come ad esempio “farmacia Bologna” o “ECG Bologna”.
  • Soltanto il 5% dichiara di monitorare e ottimizzare le keyword locali.

Questa distinzione è fondamentale.

Essere trovati quando qualcuno conosce già il nome della farmacia è importante, ma significa intercettare una domanda già esistente.
La vera opportunità della ricerca locale nasce invece quando la farmacia riesce a comparire davanti a una persona che non la conosce ancora, ma sta cercando un prodotto, un servizio o una soluzione nella propria zona.

“Farmacia vicino a me”, “ECG + città”, “Holter + città”, “farmacia aperta”, “analisi del sangue + zona” possono rappresentare punti di ingresso molto diversi rispetto alla semplice ricerca del nome.

È qui che Google può trasformarsi da strumento informativo a vero canale di acquisizione.


Le farmacie investono in pubblicità su Google?

Campagne Google farmacia

Il dato è particolarmente netto:

  • il 92% non ha mai investito in campagne pubblicitarie su Google.
  • Solo l’8% dichiara di averlo fatto.

Questo significa che, almeno nel campione analizzato, Google viene utilizzato quasi esclusivamente come canale organico e non come strumento per aumentare intenzionalmente la visibilità della farmacia.

Eppure Google presenta una caratteristica molto interessante: permette di intercettare persone che stanno già manifestando un bisogno attraverso una ricerca.

Investire in Google Ads, ad esempio, può avere grandi potenzialità rispetto agli obiettivi della farmacia, soprattutto per servizi, prestazioni ed esigenze locali ad alta intenzione di ricerca.


Quali risultati si aspettano le farmacie dalle sponsorizzazioni su Google?

risultati sponsorizzazioni Google farmacie

Quando abbiamo chiesto quali risultati ci si aspetterebbe da una campagna Google, la risposta principale è stata molto concreta.

Il 51% indica le telefonate in farmacia.

Seguono:

  • visite al sito web: 38%
  • richieste di indicazioni stradali: 33%
  • ingressi in farmacia: 33%

Il 23%, invece, non sa quali risultati potrebbe ottenere.

Questo dato è interessante perché mostra che i farmacisti non cercano necessariamente metriche puramente digitali.

L’obiettivo finale rimane spesso il punto vendita fisico.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del digital marketing locale: online e offline non sono due mondi separati.

Una ricerca su Google può diventare una telefonata, una visualizzazione della scheda può diventare una richiesta di indicazioni e una ricerca di un servizio può trasformarsi in un appuntamento e, infine, in un ingresso in farmacia.


Come vengono gestite le recensioni?

Recensioni Google farmacie

Anche in questo caso emerge un importante spazio di miglioramento.

  • Il 62% delle farmacie dichiara di non gestire le recensioni.
  • Il 15% risponde soltanto a quelle negative.
  • Il 10% risponde quando riesce.
  • Soltanto il 13% dichiara di avere una gestione attiva e strutturata.

Le recensioni, però, non sono semplicemente un indicatore reputazionale.

Per un potenziale cliente rappresentano spesso uno dei primi elementi utilizzati per scegliere tra diverse attività presenti sul territorio.
Rispondere significa mostrare attenzione, presenza e capacità di relazione.
Limitarsi invece alle sole recensioni negative rischia di trasformare uno strumento di relazione in un’attività esclusivamente difensiva.

Una buona gestione delle recensioni dovrebbe invece essere continuativa, coinvolgendo sia i feedback positivi sia quelli critici.


Qual è la principale difficoltà nella gestione della presenza su Google?

Difficoltà presenza Google farmacie

Il problema più citato è la mancanza di competenze, indicata dal 69% dei partecipanti.

Seguono:

  • mancanza di tempo: 51%
  • difficoltà tecniche: 41%
  • mancanza di risultati: 23%

Il dato sulle competenze è particolarmente significativo perché aiuta a leggere anche molte delle risposte precedenti.

Le farmacie sono presenti su Google ma in molti casi aggiornano le informazioni essenziali.

Ma quando si passa dall’operatività alla strategia – analizzare i dati, capire le ricerche degli utenti, lavorare sulla visibilità locale, gestire la reputazione o utilizzare campagne pubblicitarie – emerge una difficoltà molto maggiore.


Cosa ci raccontano complessivamente questi dati?

Il quadro che emerge è quello di una presenza su Google diffusa, ma ancora prevalentemente passiva.

La farmacia c’è, la scheda esiste e gli utenti possono trovarla.

Ma nella maggior parte dei casi manca ancora il passaggio successivo: utilizzare Google come uno strumento da gestire, misurare e ottimizzare.

Ed è proprio qui che vediamo il maggiore spazio di crescita.

Perché Google intercetta spesso uno dei momenti più importanti del percorso del cliente, il momento in cui sta cercando qualcosa: una farmacia, un prodotto, un servizio o un’attività aperta in quel momento.

Essere visibili nella ricerca giusta, con informazioni aggiornate, buone recensioni e un percorso semplice verso il contatto può avere un impatto molto più concreto di quanto si possa pensare.

Il dato che sintetizza meglio la situazione è probabilmente questo: il 100% dei farmacisti intervistati non utilizza ancora i dati della propria presenza Google per elaborare una strategia digitale.

Non significa che Google non stia producendo risultati. Significa che, molto spesso, quei risultati non vengono ancora misurati e trasformati in strategia.

Ed è proprio da qui che può iniziare una nuova fase della digitalizzazione della farmacia.


Vuoi scoprire il livello di salute digitale della tua farmacia?

Farmania ha sviluppato il progetto “Check della Salute Digitale della Farmacia” proprio per aiutare farmacie e parafarmacie a comprendere:

  • punti di forza,
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Una volta compilato il check nell’ambito preferito riceverai un Referto dettagliato e personalizzato sulla base delle risposte fornite che potrà aiutare la presenza digitale della tua farmacia


“Rapporto sulla salute digitale della farmacia”

Grazie alle risposte raccolte nel check stiamo elaborando un ““Rapporto sulla salute digitale della farmacia” che raccoglierà ed analizzare i dati aggregati e fornirà spunti pratici per ciascun ambito da applicare in farmacia.

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FAQ Presenza Google delle farmacie italiane

Google permette alla farmacia di essere trovata nel momento in cui un utente cerca informazioni, prodotti o servizi sul territorio. Una presenza ottimizzata può favorire telefonate, visite al sito, richieste di indicazioni stradali e ingressi in farmacia.

È fondamentale. Orari, servizi, aperture straordinarie, contatti e altre informazioni devono essere corretti e aggiornati, perché possono influenzare direttamente la decisione dell'utente di contattare o raggiungere la farmacia.

Secondo il Check della Salute Digitale delle farmacie 2026, il 74% degli intervistati non sa come ottenere i dati sulle azioni degli utenti e il 26% li consulta ma non sa come utilizzarli. Nessuno degli intervistati dichiara di usarli per elaborare una strategia digitale.

Può lavorare sull'ottimizzazione del Google Business Profile, mantenere aggiornate le informazioni, monitorare le ricerche locali, gestire le recensioni, analizzare le interazioni degli utenti e sviluppare contenuti coerenti con i servizi offerti sul territorio.

Oltre alle ricerche per nome, è importante essere visibili per ricerche locali e legate ai servizi, ad esempio "farmacia + città", "farmacia vicino a me", "ECG + città" o altre prestazioni disponibili in farmacia.

Nel campione analizzato, il 92% dichiara di non aver mai investito in campagne pubblicitarie su Google, mentre solo l'8% ha già effettuato investimenti sul canale.

Google può contribuire a generare telefonate, visite al sito, richieste di indicazioni stradali e ingressi nel punto vendita. Nel sondaggio, le telefonate sono il risultato maggiormente atteso dalle campagne Google, indicate dal 51% degli intervistati.

Le recensioni contribuiscono alla reputazione digitale e possono influenzare la scelta degli utenti. Tuttavia, il 62% delle farmacie intervistate dichiara di non gestirle, mentre solo il 13% adotta una gestione attiva e strutturata.

La mancanza di competenze è la difficoltà più indicata, con il 69% delle risposte. Seguono la mancanza di tempo con il 51%, le difficoltà tecniche con il 41% e la mancanza di risultati con il 23%.

Il passaggio fondamentale consiste nel non limitarsi alla presenza online, ma misurare ciò che accade: quali ricerche portano gli utenti alla farmacia, quali azioni compiono, quali servizi attirano interesse e quali attività generano contatti. Questi dati possono poi essere utilizzati per definire una strategia locale più efficace.

Certo, grazie ai propri servizi Farmania può offrire un grosso contributo al miglioramento del posizionamento della farmacia su Google. Grazie alla gestione del Business Profile della farmacia, all'analisi delle keyword e delle query più utilizzate dai clienti, all'utilizzo delle campagne Google locali e ad una strategia consolidata Farmania può migliorare la presenza Google della farmacia per intercettare le richieste dei clienti di zona e portarli in farmacia. Se vuoi avere maggiori informazioni non esitare a contattarci